Bisogni Educativi Speciali

PIANO DI INCLUSIVITÀ PER STUDENTI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI (BES)
(Adottato dal Collegio Docenti nella seduta del 9 ottobre 2013 – delibera 6/3)

Integrazione e benessere a scuola e nella comunità

In una società complessa e in continua trasformazione la scuola ha il compito di rispondere in modo efficace e propositivo alle nuove esigenze che si presentano sul piano educativo, sociale e culturale.
In quest’ottica il MIUR, attraverso l’emanazione della Direttiva Ministeriale 27/12/2012, ha fornito indicazioni operative per l’attivazione di “strumenti d’intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica”.
Al fine di garantire il diritto all’apprendimento per tutti, sancito dalla Costituzione, si passa dunque da un approccio all’integrazione scolastica esclusivamente basato sulla certificazione della disabilità, ad un intervento da parte della comunità educante che comprenda anche l’area denominata dei Bisogni Educativi Speciali (BES). Con tale definizione si vuole indicare le “ situazioni di svantaggio sociale e culturale, disturbi specifici di apprendimento e/o disturbi evolutivi specifici, difficoltà derivanti dalla non conoscenza della cultura e della lingua italiane da parte di soggetti appartenenti a culture diverse”.
Se analizziamo la nostra realtà specifica possiamo osservare come casi e situazioni riferibili a BES siano in costante aumento. Risulta evidente dunque, non solo perché una Direttiva Ministeriale ce lo
impone, la necessità di promuovere azioni che soddisfino il bisogno che tutti gli studenti hanno di uno sviluppo adeguato alle loro potenzialità e ai loro bisogni emotivi e cognitivi.

Il Piano di Inclusività del Liceo Aristofane mira dunque a elaborare strategie atte ad intervenire in modo proficuo sulle situazioni di disagio individuate, coordinando le azioni e monitorando i risultati.

FINALITÀ
  • valorizzare gli studenti nella loro diversità psicologica, culturale, sociale e di genere
  • stimolare ed accrescere la partecipazione degli studenti alla vita scolastica nella sua complessità
  • individuare e ridurre gli ostacoli all’apprendimento e alla partecipazione degli studenti in considerazione dei loro bisogni educativi
  • ridurre in modo significativo i fenomeni dell’emarginazione e della dispersione scolastica
  • valorizzare le differenze considerandole come risorse sia per il gruppo classe, sia per l’intera comunità scolastica
  • rendere la scuola contesto favorevole allo sviluppo armonico della personalità dello studente
  • riconoscere che l’inclusione nella scuola è un aspetto dell’inclusione nella società
MODALITÀ DI INTERVENTO

Fasi di articolazione del Piano:

Parte I – analisi dei punti di forza e di criticità
 A. RILEVAZIONE DEI BES PRESENTI  n°
 1. Disabilità certificate (Legge 104/92 art. 3, commi 1 e 3)
 – minorati vista
 – minorati udito
 – psicofisici  3 (n. 1)
 2. Disturbi evolutivi specifici
 – DSA  12 -2 N.O.
 – ADHD/DOP  1
 – Borderline cognitivo
 – Altro
 3. Svantaggio (indicare il disagio prevalente)
 – Socio-economico 1
 – Linguistico-culturale  4 -1 N.O.
 – Disagio comportamentale/relazionale  3
 – Altro  7 (n. 2)
 Totali  31
 % su popolazione scolastica  2,2
 N° PEI redatti dai GLHO  2
 N° di PDP redatti dai Consigli di classe in presenza di certificazione sanitaria  13
 N° di PDP redatti dai Consigli di classe in assenza di certificazione sanitaria  2 (n. 3 e 4)
Note
  1. In un caso di disabilità certificata (psicofisico) non è stato richiesta la presenza del sostegno e non si è costituito il GLHO. Il C.d.C. ha elaborato un PDP che tiene conto delle limitazioni fisiche dell’alunno.
  2. In un caso di ipoacusia abbastanza ben compensata, la famiglia ha richiesto che non venisse adottato un PDP.
  3. In un caso di DSA con PDP nel precedente anno scolastico, la famiglia ha presentato richiesta di non avvalersi di misure dispensative e compensative.
  4. In due casi di DSA, la certificazione è stata presentata tra aprile e maggio 2016: il C.d.C. ha preso atto della situazione, ma non è stato possibile elaborare un PDP.

 B. RISORSE PROFESSIONALI SPECIFICHE  prevalentemente utilizzate in:  sì/no
 Insegnanti di sostegno  Attività individualizzate e di piccolo gruppo  Sì
 Attività laboratoriali integrate (classi aperte, laboratori protetti, ecc.)
AEC   Attività individualizzate e di piccolo gruppo  No
 Attività laboratoriali integrate (classi aperte, laboratori protetti, ecc.)  No
 Assistenti alla comunicazione  Attività individualizzate e di piccolo gruppo  No
 Attività laboratoriali integrate (classi aperte, laboratori protetti, ecc.)  No
 Funzioni strumentali / coordinamento  No
 Referenti di Istituto (disabilità, DSA, BES)  Sì
Psicopedagogisti e affini esterni/interni  Sì
Docenti tutor/mentor  Sì
 Altro:  Assistente specialistico  Sì
 Altro: Docente italiano L2

 C. COINVOLGIMENTO DOCENTI CURRICOLARI  attraverso:  sì/no
 Coordinatori di classe e simili  Partecipazione a GLI  Sì
 Rapporti con le famiglie
 Tutoraggio alunni
Progetti didattico-educativi a prevalente tematica inclusiva
 Altro  –
 Docenti con specifica formazione Partecipazione a GLI
 Rapporti con le famiglie
 Tutoraggio alunni  Sì
 Progetti didattico-educativi a prevalente tematica inclusiva  Sì
 Altro: docente italiano L2  Sì
Altri docenti Partecipazione a GLI  Sì
 Rapporti con le famiglie
 Tutoraggio alunni
Progetti didattico-educativi a prevalente tematica inclusiva
Altro  –

 D. COINVOLGIMENTO PERSONALE ATA  Assistenza alunni disabili
 Progetti di inclusione / laboratori integrati  No
 Altro:  –
 E. COINVOLGIMENTO FAMIGLIE Informazione / formazione su genitorialità e psicopedagogia dell’età evolutiva  Sì
 Coinvolgimento in progetti di inclusione  Sì
Coinvolgimento in attività di promozione della comunità educante
 Altro:  –
 F. RAPPORTI CON SERVIZI SOCIOSANITARI TERRITORIALI E ISTITUZIONI DEPUTATE ALLA SICUREZZA. RAPPORTI CON CTS/CTI Accordi di programma / protocolli di intesa formalizzati sulla disabilità No
Accordi di programma / protocolli di intesa formalizzati su disagio e simili  No
Procedure condivise di intervento sulla disabilità
 Procedure condivise di intervento su disagio e simili  Sì
Progetti territoriali integrati  No
Progetti integrati a livello di singola scuola  No
 Rapporti con CTS / CTI  No
 Altro:
 G. RAPPORTI CON PRIVATO SOCIALE E VOLONTARIATO  Progetti territoriali integrati  No
 Progetti integrati a livello di singola scuola  Sì
 Progetti a livello di reti di scuole  No
 H. FORMAZIONE DOCENTI  Strategie e metodologie educativo-didattiche / gestione della classe  Sì
Didattica speciale e progetti educativo-didattici a prevalente tematica inclusiva  No
 Didattica interculturale / italiano L2  Sì
 Psicologia e psicopatologia dell’età evolutiva (compresi DSA, ADHD, ecc.)  Sì
 Progetti di formazione su specifiche disabilità (autismo, ADHD, Dis. Intellettive, sensoriali…) No
 Altro:  –

Sintesi dei punti di forza e di criticità rilevati*:  0  1  2  3
 Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo  X
 Possibilità di strutturare percorsi specifici di formazione e aggiornamento degli insegnanti X
 Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive  X
 Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’interno della scuola X
 Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’esterno della scuola, in rapporto ai diversi servizi esistenti X
 Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare alle decisioni che riguardano l’organizzazione delle attività educative  X
Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi formativi inclusivi  X
 Valorizzazione delle risorse esistenti X
 Acquisizione e distribuzione di risorse aggiuntive utilizzabili per la realizzazione dei progetti di inclusione  X
Attenzione dedicata alle fasi di transizione che scandiscono l’ingresso nel sistema scolastico, la continuità tra i diversi ordini di scuola e il successivo inserimento lavorativo X
 Altro:
 Altro:

Note:
* = 0: per niente 1: poco 2: abbastanza 3: molto 4 moltissimo

Adattato dagli indicatori UNESCO per la valutazione del grado di inclusività dei sistemi scolastici


Parte II – Obiettivi di incremento dell’inclusività proposti per il prossimo anno 2016-2017

Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo (chi fa cosa, livelli di responsabilità nelle pratiche di intervento, ecc.)

Commissione BES

  • Incontri  Commissione BES con il compito di
    a. monitorare le situazioni di disagio e disabilità certificate.
    b. elaborare il nuovo PAI
  • compilazione scheda di rilevazione BES elaborata per i consigli di classe
  • elaborazione  e monitoraggio del Progetto di Assistenza Specialistica
  • elaborazione e monitoraggio del progetto di Assistenza alla comunicazione
  • organizzazione GLHO e incontri con specialisti di riferimento degli alunni
  • coordinamento con psicologo della scuola
  • coordinamento con esperti esterni e territorio
  • incontri di continuità con le scuole secondarie di primo grado.

Consigli di classe

  • rilevazione situazioni problematiche e di disagio
  • individuazione interventi (PEI, PDP, consulenza psicologica, interventi sul contesto)

Psicologo della scuola

  • somministrazione di test attitudinali a tutti gli studenti delle classi prime
  • restituzione alle famiglie e ai docenti (eventuale ri-orientamento)
  • monitoraggio situazioni problematiche nel tempo
  • sportello di assistenza psicologica (studenti, docenti, famiglie)

Possibilità di strutturare percorsi specifici di formazione e aggiornamento degli insegnanti

  • percorsi formativi specifici a cura dello psicologo esterno che collabora con la scuola (da Novembre a Maggio)
  • organizzazione seminario di formazione sui DSA: Dalla clinica al PDP
  • partecipazione a percorsi formativi esterni

Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive

  • valutazione coerente con le strategie adottate che tenga conto dell’uso di specifici strumenti dispensativi e compensativi

Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’interno della scuola

  • coordinamento degli interventi del docente di sostegno (18 ore) e dell’assistente specialistico (progetto di assistenza specialistica)
  • coordinamento degli interventi del docente di sostegno (18 ore) e dell’assistente alla comunicazione (progetto per l’assistenza alla comunicazione)
  • sportello di ascolto
  • apprendimento guidato con consulenza di compagni esperti: peer education
  • corso italiano L2

Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’esterno della scuola, in rapporto ai diversi servizi esistenti

  • interventi più tempestivi nella comunicazione con gli enti territoriali preposti
  • partecipazione a reti territoriali per l’inclusione
  • collaborazione con soggetti ospitanti per inserimento in progetti alternanza scuola-lavoro

Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare alle decisioni che riguardano l’organizzazione delle attività educative

  • coinvolgimento sistematico e informazione delle famiglie in relazione al percorso educativo e al progetto di vita

Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi formativi inclusivi

  • potenziamento delle relazioni con le scuole secondarie di primo grado del territorio per la realizzazione e l’implementazione di un curricolo verticale attento alle diversità, in grado di rispondere ai bisogni formativi di tutti.

Valorizzazione delle risorse esistenti

  • creazione e condivisione di un archivio di materiali esistenti
  • creazione di materiali nuovi
  • maggiore valorizzazione delle competenze esistenti

Acquisizione e distribuzione di risorse aggiuntive utilizzabili per la realizzazione dei progetti di inclusione

  • risorse per la mediazione linguistica
  • risorse per la mediazione psico-relazionale e counseling per l’età evolutiva

Attenzione dedicata alle fasi di transizione che scandiscono l’ingresso nel sistema scolastico, la continuità tra i diversi ordini di scuola e il successivo inserimento lavorativo

  • percorsi di orientamento strutturati in entrata e in uscita
  • figure strumentali di riferimento e di supporto
  • GLHO condivisi con la scuola secondaria di primo grado
  • esperienze di alternanza scuola-lavoro calibrate sui bisogni specifici

Approvato dal Gruppo di Lavoro per l’Inclusione  in data 10/06/2016
Deliberato dal Collegio dei Docenti in data 17/06/2016

> Scheda di rilevazione BES