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Itinerari di ricerca su fonti e forme discorsive kircheriane: primo incontro

Fonte: Archives of Pontifical Gregorian University


Alcuni studenti del Liceo Aristofane, coinvolti nella esperienza di alternanza Scuola-Lavoro con l’APUG, hanno cominciato un percorso di ricerca all’interno del Progetto L’osservazione nella Modernità.

Il 30 novembre e il 1 dicembre un gruppo di 35 studenti delle classi III e IV del Liceo Aristofane di Roma ha svolto una prima attività intorno al corpus kircheriano della corrispondenza analizzando e trascrivendo le lettere inviate a Athanasius Kircher dal suo collaboratore Kaspar Shott (1608-1666). Ogni attività veniva presentata e discussa insieme agli studenti che hanno avuto occasione di confrontarsi su alcune problematiche già presenti nel XVII secolo (interconnessione dei saperi, velocizzazione, significato di informazione) con delle analogie applicabili alla contemporaneità.

Il 16 dicembre a 10 studenti del V anno è stato presentato un percorso di ricerca per individuare all’interno della produzione kircheriana forme discorsive riconducibili alla contemporanea produzione a stampa, in particolare a quella gesuitica. Durante il percorso triennale verranno analizzate tutte le opere di Kircher nelle varie edizioni. Le opere, conservate presso la biblioteca della PUG, oggetto di analisi sono state:

  • Ars Magna sciendi (Amsterdam, 1669)
  • Ars magna lucis et umbrae (Roma, 1646)
  • Obelisci Aegyptiaci (Roma, 1666)
  • Turris Babel (Amsterdam, 1679)

Le edizioni vengono descritte secondo uno schema finalizzato alla definizione delle “Forme discorsive” che prevede l’analisi della materialità e della struttura dell’oggetto tipografico, il referente semantico, la tipologia e la frequenza della pubblicazione ed infine la funzione sociale. Si è scelto di ricavare i dati attraverso la visione diretta del documento originale, consultazione sempre più rara nell’epoca di Google books. In questo primo incontro si è proceduto con il rilevamento della struttura  generale dell’opera analizzando: i paratesti presenti individuando accanto a quelli comunemente utilizzati (dedicatoria, lettera al lettore, indice dell’opera, indice delle cose notabili) alcuni più particolari (idea, apparato poetico, lettere, definizioni) che andranno analizzati più in dettaglio; gli elementi costitutivi del frontespizio tipografico. Durante il rilevamento le quattro opere, pur afferendo a tematiche differenti, sono state costantemente messe a confronto per rilevare quanto più possibile come il milieu tecnologico determini il contenuto e non il contrario.

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