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Regolamento di Istituto

1. Organi collegiali

Nel rispetto degli ordinamenti scolastici dello Stato, gli Organi Collegiali, istituiti con DPR 416 del 31.05.1974, partecipano alla gestione della scuola, ognuno nell’ambito delle proprie competenze e responsabilità.

Ciascun Organo collegiale opera in forma coordinata con gli altri, al fine di assicurare un armonico svolgimento dell’attività della scuola.

La presenza dei membri eletti o di diritto alle riunioni degli organi collegiali è obbligatoria. L’eventuale assenza deve essere giustificata al Presidente dei rispettivi organi. Di ogni seduta di ciascun Organo collegiale viene redatto un processo verbale su apposito registro a pagine numerate, letto ed approvato dai membri di ciascun Organo e firmato dal Presidente e dal Segretario.

Sono favorite le assemblee delle varie componenti scolastiche per una partecipazione democratica alla vita ed ai problemi della scuola.

1.1 Consigli di classe

I Consigli di classe sono composti dai docenti di ogni singola classe, da due studenti e due genitori.

Sono presieduti dal Dirigente Scolastico o da un Docente da lui delegato. Le funzioni di segretario sono attribuite ad uno dei Docenti membro del Consiglio di Classe stesso.
I Consigli di classe durano in carica un anno scolastico.

I Consigli di classe sono convocati dal Dirigente scolastico almeno una volta a trimestre o due volte a quadrimestre. Possono essere convocati in via straordinaria su richiesta scritta dalla maggioranza dei membri del Consiglio stesso (escluso dal computo il Presidente).

I Consigli di classe hanno il compito di:

  • favorire i rapporti tra docenti, genitori e studenti, al fine di realizzare condizioni favorevoli per un migliore svolgimento dell’attività didattica;
  • vagliare l’andamento didattico-disciplinare della classe in ordine ad ogni problema che abbia relazioni con esso;
  • formulare proposte al Collegio dei Docenti in ordine all’azione educativa e didattica in particolare riguardo ai seguenti punti:
    adozione dei libri di testo;
  • acquisto di nuove attrezzature didattiche, bibliografiche e audiovisive;
  • iniziative di sperimentazione.

Spettano al Consiglio con la sola presenza dei Docenti:

  • la realizzazione del coordinamento didattico e dei rapporti interdisciplinari
  • la valutazione periodica e finale degli studenti

Spetta altresì al Consiglio di classe irrogare le sanzioni disciplinari che comportino l’allontanamento dalla comunità scolastica fino a 14 giorni (DPR 235/07).

1.2 Collegio dei Docenti

È composto dal personale insegnante di ruolo e non di ruolo in servizio nell’Istituto.

È presieduto dal Dirigente scolastico.

Le funzioni di Segretario sono attribuite ad uno dei Collaboratori. Dura in carica un anno scolastico.

Si riunisce all’inizio di ciascun anno scolastico ed ogni qualvolta il Dirigente scolastico ne ravvisi la necessità o quando ne faccia richiesta almeno un terzo dei suoi componenti; comunque almeno una volta a trimestre o quadrimestre.

Per la validità dell’Assemblea è richiesta la presenza di almeno la metà più uno dei suoi componenti (art. 26 DPR 416).

Le competenze del Collegio dei Docenti sono le seguenti:

  • deliberare, nel rispetto della libertà di insegnamento di ciascun docente, sui seguenti punti:
    – la programmazione dell’azione educativa, anche al fine di adeguare, nell’ambito degli ordinamenti della scuola stabiliti dallo Stato, i programmi di insegnamento alle specifiche esigenze ambientali e di favorire il coordinamento interdisciplinare;
    – la sperimentazione di metodologie e di didattiche.
  • valutare periodicamente l’andamento complessivo dell’azione educativa per verificarne l’efficacia e proporre eventuali misure per il miglioramento dell’attività scolastica.
  • provvedere:
    – all’adozione dei libri di testo, sentiti i Consigli di classe, il cui parere è obbligatorio ma non vincolante;
    – alla scelta di sussidi didattici, nei limiti delle disponibilità finanziarie indicate dal Consiglio d’Istituto.
  • promuovere iniziative di aggiornamento degli insegnanti.
  • formulare proposte al Dirigente scolastico, tenendo conto dei criteri generali indicati dal C.d.I. o delle proposte dei Consigli di classe, sui seguenti punti:
    – formazione delle classi;
    – orario delle lezioni;
    – funzionamento della Biblioteca;
    – svolgimento delle altre attività scolastiche;
    – sperimentazione sul piano di innovazioni di ordinamenti e strutture.
  • esaminare, su eventuale iniziativa dei docenti delle rispettive classi o del Consiglio di classe, i casi di scarso profitto e d’irregolare comportamento degli studenti, allo scopo di individuare i mezzi per ogni possibile recupero.
  • eleggere i docenti del Comitato per la valutazione del servizio degl’insegnanti.
  • indicare i docenti membri delle Commissioni di lavoro.
1.3 Consiglio d’Istituto

È composto dal Dirigente scolastico, otto docenti, quattro studenti, quattro genitori e due non docenti (salvo eventuali variazioni della popolazione scolastica). Presiede un genitore membro del Consiglio. Le funzioni di segretario sono attribuite dal Presidente ad un consigliere.

Il C.d.I. dura in carica tre anni, indipendentemente dalla variazione della popolazione scolastica in tale periodo; fa eccezione la componente studentesca che viene eletta ogni anno.

Alle sedute del Consiglio possono assistere tutte le componenti scolastiche. Il Consiglio di Istituto ha i seguenti compiti:

  • delibera, su proposta della Giunta, fatte salve le competenze dei Consigli di classe e del Collegio dei Docenti e fermo restando il proprio diritto di iniziativa, sulle seguenti materie:
    – bilancio preventivo e conto consuntivo e qualsiasi altra deliberazione attinente all’impiego dei mezzi finanziari e agli adempimenti contabili;
    – acquisto, locazione, rinnovo e manutenzione delle attrezzature tecnico-scientifiche e dei sussidi didattici, compresi quelli audio televisivi e le dotazioni librarie; acquisto dei materiali di consumo e per le esercitazioni;
    – iniziative che possono essere assunte nell’ambito dell’attuazione del diritto allo studio;
    – adozione del Regolamento d’Istituto e sue modifiche;
    – adattamento del calendario scolastico alle specifiche esigenze della scuola;
    – orario antimeridiano e pomeridiano in relazione alle eventuali esigenze della scuola;
    – modalità per il funzionamento della Biblioteca;
    – promozione di contatti con altre scuole ed eventuale collaborazione con le stesse;
    – promozione di contatti con il territorio;
    – partecipazione della scuola ad attività culturali, sportive e ricreative di particolare interesse educativo;
    – criteri per la programmazione e per l’attuazione delle attività parascolastiche, extrascolastiche ed interscolastiche, con particolare riguardo ai corsi di recupero e di metodo, alle libere attività complementari, alle visite guidate ed ai viaggi di istruzione.
  • stabilisce il termine per la presentazione delle proposte per l’acquisto di materiale didattico e per altre attività scolastiche.
    indica criteri generali sui seguenti punti:
    – iscrizioni e formazione delle classi;
    – adattamento dell’orario delle lezioni e delle altre attività alle condizioni ambientali;
    – coordinamento organizzativo di Consigli di classe e delle Assemblee.
  • elegge nel suo seno i membri della Giunta Esecutiva.
  • designa i componenti della Commissione Elettorale.
  • formula proposte per la sperimentazione sul piano degli ordinamenti e delle strutture.

Spetta altresì al Consiglio d’Istituto irrogare sanzioni disciplinari che comportino l’allontanamento dalla comunità scolastica superiori ai 14 giorni, fino al termine delle lezioni, la non ammissione all’esame di stato, l’esclusione dallo scrutinio finale.

2. Assemblee

2.1 Assemblea d’Istituto degli studenti

L’Assemblea studentesca di Istituto deve mirare all’approfondimento sia dei problemi della scuola sia dei problemi della società in funzione della formazione culturale e civile degli studenti.
È convocata su richiesta della maggioranza del Comitato Studentesco di Istituto o del 10% degli studenti. La partecipazione degli studenti è essenziale per un proficuo confronto ed un’efficace realizzazione delle finalità educative della assemblea stessa.

In relazione al numero degli studenti e alla disponibilità dei locali, l’Assemblea può articolarsi in Assemblea di classi parallele.

L’Assemblea può avere luogo:

  • una volta al mese, durante le ore di insegnamento, nel limite delle ore di lezione di una giornata;
  • una seconda volta al mese, fuori dall’orario delle lezioni, in data ed orario subordinati alla disponibilità dei locali.

È consentita la partecipazione di esperti di problemi sociali, culturali, scientifici ed artistici indicati dagli studenti unitamente agli argomenti da inserire nell’ordine del giorno. La partecipazione degli esperti deve essere autorizzata dal Consiglio di Istituto e può essere rifiutata soltanto con deliberazione motivata.

Sarà cura del Dirigente scolastico richiedere tempestivamente, al Presidente del C.d.I., la convocazione del medesimo.

L’Assemblea elegge un Presidente di volta in volta o per un periodo più prolungato e deve darsi un regolamento per il proprio funzionamento, possibilmente nella prima Assemblea dell’anno scolastico. Il regolamento deve essere inviato in visione al Consiglio di Istituto.

L’ordinato svolgimento dell’Assemblea deve essere assicurato dal Comitato Studentesco, se costituito, o dal Presidente dell’Assemblea stessa.

Durante le assemblee degli studenti che si svolgono in orario di lezione i docenti sono tenuti ad essere presenti a scuola soltanto per svolgere attività programmate e votate dal Collegio Docenti.

L’Assemblea d’Istituto, di norma, non si svolge sempre nello stesso giorno della settimana.

La scuola comunica alle famiglie data, ora e durata della assemblea tramite circolare pubblicata sul sito e SMS.

Gli studenti hanno il diritto e il dovere (ma non l’obbligo) di partecipare all’assemblea richiesta dai loro rappresentanti, pertanto possono lasciare la scuola al termine della lezione che precede l’inizio dell’assemblea.

2.2 Assemblea di classe degli studenti

Può avere luogo:

  • una volta al mese durante le ore di lezione nel limite di due ore di una giornata;
  • una volta al mese, fuori dell’orario delle lezioni, in data ed ora subordinate alla disponibilità dei locali.

L’Assemblea di classe non può essere tenuta sempre nello stesso giorno della settimana e non può coincidere sempre con l’insegnamento delle stesse materie.

L’Assemblea ha facoltà di eleggere un Presidente e di darsi un proprio regolamento.

Durante le assemblee di classe che si svolgono in orario di lezione i docenti sono tenuti ad essere disponibili secondo il proprio orario di servizio; possono intervenire nell’assemblea sia a richiesta degli studenti che di propria iniziativa.

2.3 Norme comuni alle due assemblee

La convocazione delle Assemblee studentesche di Istituto e di classe deve essere comunicata per iscritto al Dirigente scolastico quattro giorni prima e deve contenere la data e l’ordine del giorno. Il Dirigente scolastico, verificata la rispondenza dell’o.d.g. alle finalità previste, apporrà il proprio visto sulla convocazione. Questa sarà pubblicata a cura del Dirigente scolastico all’albo on line della scuola per le assemblee di Istituto e riportato sul registro di classe per le assemblee di classe.

Il Dirigente scolastico ha potere di intervento nei casi di violazione del regolamento o di constatata impossibilità di ordinato svolgimento dell’Assemblea.

Non può essere tenuta alcuna Assemblea negli ultimi trenta giorni di lezioni. Per motivi di particolare necessità o urgenza il Dirigente scolastico potrà autorizzare, in via eccezionale, una riunione dei rappresentanti di classe da tenersi con le modalità indicate dallo stesso Dirigente scolastico.

Le ore destinate alle assemblee di classe e di Istituto possono essere utilizzate, a richiesta degli studenti, per attività di ricerca e per lavori di gruppo. L’utilizzazione delle ore e l’organizzazione di tali attività spetta agli studenti. Anche per tali attività vale il potere di intervento del Dirigente scolastico.

2.4 Comitato Studentesco

I rappresentanti degli studenti nei consigli di classe e di Istituto possono esprimere un Comitato studentesco.

Detto Comitato può riunirsi nella scuola fuori dall’orario scolastico, compatibilmente con la disponibilità dei locali e previa comunicazione al Dirigente scolastico.

2.5 Assemblee dei genitori (art. 45 DPR 416)

Le assemblee possono essere di classe o di Istituto. Le assemblee devono mirare all’approfondimento dei problemi della scuola e dei rapporti fra le varie componenti.

L’Assemblea di classe è convocata su richiesta dei genitori eletti nei consigli di classe o da almeno un decimo dei genitori. L’Assemblea d’Istituto è convocata su richiesta del Presidente dell’Assemblea, ove sia stato eletto, o dalla maggioranza del Comitato dei genitori, oppure qualora lo richiedano un decimo dei genitori.

Le assemblee si devono svolgere fuori dell’orario delle lezioni. La data e l’ora di svolgimento delle assemblee, tenute nei locali dell’Istituto, devono essere concordate con il Dirigente scolastico. I genitori promotori ne daranno comunicazione con affissione all’albo e mediante circolare del Dirigente scolastico agli studenti.

In relazione al numero dei partecipanti ed alla disponibilità dei locali l’Assemblea d’Istituto può articolarsi in assemblee di classi parallele. Possono partecipare, con diritto di parola, il Dirigente scolastico e gli insegnanti.

L’Assemblea dei genitori elegge un Presidente e deve darsi un regolamento per il proprio funzionamento che viene inviato in visione al Consiglio d’Istituto.

I rappresentanti dei genitori eletti nei consigli di classe possono esprimere un comitato dei genitori.

3. Funzionamento della scuola

3.1 Orario degli studenti

L’orario di entrata per gli studenti è stabilito all’inizio dell’anno scolastico dal Consiglio di Istituto su indicazione del Collegio docenti.

Gli studenti che giungeranno a scuola oltre tale termine dovranno attendere l’inizio della seconda ora di lezione nei locali della scuola indicati dal personale non docente, che segnalerà alla Presidenza eventuali casi di non corretto comportamento. Il giorno seguente qualunque ritardo dovrà essere giustificato.

Dopo la seconda ora l’ammissione in classe può avvenire solo in casi del tutto eccezionali, con autorizzazione del Dirigente scolastico o di persona da lui delegata, su richiesta scritta firmata dal genitore che ha la firma sul libretto delle giustificazioni, se trattasi di studenti minorenni, o da parte degli studenti stessi se maggiorenni.

Sono tollerati due ritardi giustificati nel I periodo e tre nel II periodo, dopo i quali gli studenti dovranno essere accompagnati dai genitori.

Ricreazione: durante gli intervalli tra le lezioni gli studenti possono circolare liberamente entro il complesso scolastico, con divieto di uscire dal complesso scolastico.

I docenti sono tenuti ad effettuare il controllo delle presenze ad ogni ora di lezione in particolar modo dopo gli intervalli. Gli studenti sono ammessi alla lezione solo se giustificati dal Dirigente scolastico o chi per lui.

Gli studenti, durante le ore di lezione, possono uscire dalla classe su autorizzazione dell’insegnante o dietro richiesta del Dirigente scolastico. L’assenza deve ridursi al minimo indispensabile.

Nell’intervallo di tempo tra l’uscita dall’aula di un insegnante e l’ingresso del successivo è proibito allontanarsi dall’aula. Durante le lezioni è proibito attardarsi nei corridoi.

Lo studente, una volta entrato a scuola, può uscire anticipatamente solo per gravi motivi e comunque non più di due volte fino al mese di dicembre e tre nel periodo successivo fino alla fine dell’anno, accompagnato dai genitori, se è minorenne, e comunque con autorizzazione scritta del Dirigente scolastico o di persona da lui delegata.

Per tutti gli studenti la scuola resta aperta per le attività integrative e parascolastiche nei pomeriggi stabiliti dal C.d.I.

3.2 Giustificazioni

Le assenze e i ritardi, effettuati a qualsiasi titolo, devono essere giustificati da uno dei genitori o da chi ne fa le veci legalmente, sull’apposito libretto fornito dalla scuola.

Gli studenti maggiorenni possono apporre la propria firma sulle giustificazioni per le assenze e ritardi, sulle pagelle e su qualsiasi richiesta rivolta dalla e alla scuola.

Per assenze superiori a cinque giorni è obbligatorio il certificato medico indipendentemente dall’età dello studente.

L’insegnante della prima ora è delegato a giustificare le assenze. La giustificazione deve essere presentata il giorno del rientro a scuola. In caso di dimenticanza è tollerato un ritardo di due giorni compreso quello del rientro; dopodiché lo studente non sarà riammesso a scuola se non accompagnato dal genitore.

Dietro segnalazione, da parte del Consiglio di classe o dei singoli docenti, di assenze e ritardi reiterati la Segreteria provvederà ad avvertire la famiglia. Le assenze ed i ritardi sono elementi concorrenti alla formulazione del giudizio e alla valutazione dell’andamento dei relativi studi.

3.3 Ricevimento delle famiglie

Secondo modalità stabilite dal Collegio dei Docenti all’inizio dell’anno scolastico ogni insegnante garantirà almeno 2 ore mensili per il ricevimento. Inoltre i docenti riceveranno 2 volte l’anno in orario pomeridiano.

Gli incontri con i genitori saranno sospesi durante il periodo degli scrutini del primo quadrimestre e avranno termine trenta giorni prima della fine delle lezioni.

Il Dirigente scolastico comunicherà alle famiglie il proprio orario di ricevimento settimanale.

3.4 Orario di Segreteria

Gli sportelli degli uffici di Segreteria sono aperti al pubblico in orario antimeridiano tre giorni alla settimana per non meno di due ore al giorno.

3.5 Funzionamento della Biblioteca

La Biblioteca di Istituto resta aperta a tutte le componenti scolastiche di mattina, tutti i giorni, secondo la disponibilità del personale. Qualora ne facciano richiesta almeno un decimo degli studenti, la Biblioteca resterà aperta per i pomeriggi coincidenti con quelli stabiliti dal Consiglio di Istituto per l’apertura pomeridiana, compatibilmente con la possibilità di assicurarne il funzionamento.

3.6 Utilizzazione delle attrezzature didattiche e sportive

Per l’utilizzazione delle attrezzature didattiche e sportive, devono essere stabiliti turni da concordare con i docenti di Educazione fisica e con il Dirigente scolastico. Per l’utilizzazione delle attrezzature non fruibili all’interno delle singole classi, è compito del Dirigente scolastico coordinare le richieste secondo le esigenze.

3.7 Pubblicazione ed affissione

A tutte le componenti è riconosciuta la libertà di espressione e di manifestazione del proprio pensiero, nel rispetto dei principi costituzionali, delle leggi e delle normative vigenti.

Ogni pubblicazione, debitamente firmata con nome e cognome da almeno uno studente, o munita di sigle rappresentative di gruppi interni dell’Istituto i cui componenti abbiano in precedenza depositata la propria firma in Presidenza, deve essere presentata preventivamente al Dirigente scolastico.

Il Dirigente scolastico, qualora ravvisi che il contenuto del manifesto e/o giornale murale o simili sia contrario alla legge, ne vieta l’affissione.

Per il materiale da affiggere, la scuola provvede a predisporre appositi spazi. È fatto divieto di affiggere manifesti, giornali murali, ecc. fuori dagli spazi appositamente predisposti.

3.8 Raccolta di firme e questionari

La raccolta di firme e la compilazione dei questionari può avvenire durante l’orario delle lezioni previa comunicazione al Dirigente scolastico che ne stabilirà le modalità.

4. Regolamento per l’uso dei telefoni cellulari e di altri dispositivi elettronici

Articolo 1. L’uso di apparecchi telefonici portatili (c.d. cellulari) e di ogni altro apparato elettronico (lettori MP3 e/o videogame) è tassativamente vietato durante lo svolgimento delle attività didattiche, all’inizio delle quali, pertanto, gli stessi devono essere spenti.
1.bis: in considerazione della presenza in tutto l’Istituto della rete wifi per un uso della tecnologia informatica sempre più indispensabile in ambito didattico, si rende necessaria una razionalizzazione dell’uso del cellulare privato di studenti e docenti. Il cellulare, durante le lezioni, va spento e riposto in un apposito contenitore. Durante la ricreazione può essere ripreso. Alla fine della ricreazione va riposto nuovamente spento nel contenitore, fino alla fine delle lezioni. Con questo provvedimento si intende contribuire sia ad un miglioramento delle condizioni generali del lavoro didattico, sia ad una consistente riduzione dell’impatto delle nuove tecnologie sulla salute dei lavoratori della scuola e degli stessi studenti.
Il divieto, già in vigore per il personale docente e per il personale ATA coinvolto nelle attività didattiche (circolare n° 362 del 25/08/1998), si applica anche agli studenti, giusta quanto indicato nella direttiva n° 30 del 15/3/2007 dal Ministro della Pubblica Istruzione che ne ha individuato l’osservanza in “una sua codificazione formale nei doveri indicati nello Statuto delle studentesse e degli studenti, di cui al D.P.R. 24 giugno 1998, 249”.
Qualora intervengano motivi dettati da ragioni di particolare urgenza o gravità, che comportano l’esigenza di comunicazione tra gli studenti e le famiglie, il docente presente in classe valuterà l’opportunità di autorizzare lo studente all’uso del telefonino ovvero di invitarlo a servirsi della possibilità, già offerta dalla scuola, di usare gli apparecchi di telefonia fissa degli uffici di presidenza e di segreteria amministrativa.

Articolo 2. In caso di non rispetto da parte di uno studente del precedente articolo 1, il docente presente annoterà sul registro di classe l’infrazione, portandola immediatamente a conoscenza del coordinatore di classe.
Qualora l’infrazione venga reiterata, il coordinatore di classe avviserà la famiglia, coinvolgendola in un’azione dissuasiva ed educativa.
Se il comportamento dello studente precedentemente richiamato non dovesse mutare e si dovessero verificare ulteriori infrazioni, il coordinatore riunirà il consiglio di classe in sede disciplinare per proporre adeguate sanzioni, che potranno andare dal richiamo scritto alla sospensione dalle lezioni fino a due giorni.

Articolo 3. Qualora gli apparecchi di cui all’articolo 1 fossero utilizzati non solo per comunicazioni improprie durante le attività didattiche, ma anche per filmare e fotografare, violando in tal modo gravemente la dignità e la riservatezza delle persone eventualmente riprese, nonché il “codice in materia di protezione dei dati personali” di cui al D.Lgs. 30 giugno 2003, n°196, il docente responsabile della classe annoterà l’episodio sul registro di classe, dandone immediata comunicazione al coordinatore di classe e alla presidenza.
Il capo d’Istituto, constatata l’infrazione di cui al presente articolo, valutata la gravità del fatto commesso e fatte salve le prerogative dell’autorità giudiziaria competente ad accertare l’eventuale reato discendente, disporrà:
a. l’eventuale cautelativo allontanamento dello studente dalla scuola, dandone preventiva comunicazione alla famiglia;
b. l’immediata convocazione del consiglio di classe per l’adozione delle opportune sanzioni disciplinari a seconda della gravità dell’episodio rilevato.

Articolo 4. Prima di dare esecuzione alle sanzioni che prevedono la sospensione dalle lezioni, il Consiglio di classe dovrà prendere in considerazione la possibilità di una conciliazione con lo studente che ha infranto il presente regolamento, al fine di sostituire la sanzione con un’attività “risarcitoria” a favore delle comunità scolastica, nella misura di un massimo di due giorni di attività per ogni giorno di sospensione comminato.

Articolo 5. All’atto dell’iscrizione del proprio figlio alla scuola e, comunque, all’inizio di ogni anno scolastico, i genitori dello studente dovranno sottoscrivere una dichiarazione con la quale si impegnano a collaborare con la scuola, in una visione organica del progetto educativo, per favorire un uso corretto degli apparecchi di cui all’articolo 1, impegnandosi, in particolare, a contattare il figlio solo in casi di necessità.

Articolo 6. Spetta al Capo di Istituto contestare l’infrazione a quanto disposto dal presente Regolamento nei confronti del personale docente e del personale ATA, secondo quanto previsto dalla norma apposita, richiamata dalla CM 72 del 19.12.2006.

5. Modalità di revisione del regolamento

5.1 Revisioni

Eventuali revisioni del regolamento di Istituto possono essere richieste da ciascuna delle quattro componenti scolastiche (Collegio o Assemblea dei Docenti, assemblee delle altre componenti).

Il Consiglio di Istituto, vagliate tutte le richieste, fatta salva la propria facoltà di iniziativa in proposito, decide in merito entro la fine dello stesso anno.

Le proposte si intendono approvate qualora ottengano il voto favorevole dei due terzi o della maggioranza dei membri del Consiglio di Istituto.
Le modifiche entrano in vigore all’inizio dell’anno scolastico successivo.

5.2 Variazioni e integrazioni

Il regolamento si intende automaticamente cambiato nelle sue parti che si riferiscono a nuove norme di legge od a nuove direttive provenienti dall’autorità superiore di controllo dalla quale l’Istituto dipende.

Nei casi non previsti dal presente regolamento il Dirigente scolastico o l’insegnante incaricato possono e debbono, in caso di necessità, provvedere autonomamente.

L’uso di apparecchiature ed attrezzature della scuola al di fuori dei laboratori o di nuova acquisizione, anche temporanea, è disciplinato di volta in volta dal Dirigente scolastico o dall’insegnate responsabile.

Tutti sono tenuti per legge all’osservanza delle norme di sicurezza stabilite e comunicate nei modi previsti.

6. Orari

Orario di lezione (sede Via Monte Resegone, succursale Via Monte Massico)

1° ora | 8.00 – 9.00
2° ora | 9.00 – 10.00
3° ora | 10.00 – 10.55
intervallo | 10.55 – 11.10
4° ora | 11.10 – 12.05
5° ora | 12.05 – 13.00
intervallo | 13.00 – 13.10
6° ora | 13.10 – 14.00

Orario di lezione (succursale Via delle Isole Curzolane)

1° ora | 8.30 – 9.30
2° ora | 9.30 – 10.25
intervallo | 10.25 – 10.40
3° ora | 10.40 – 11.35
4° ora | 11.35 – 12.30
5° ora | 12.30 – 13.30

Poiché gli orari possono e talora debbono cambiare secondo la necessità, come viene dimostrato dall’esigenza di deliberarli all’inizio dell’anno scolastico, secondo le competenze dei vari organi essi costituiscono una parte variabile di questo regolamento.

Allegato: Divieto di fumo – Delibera n. 7 Consiglio di Istituto del 02/12/2013

Divieto di fumo | Delibera n. 7 del Consiglio di Istituto del 2 dicembre 2013